lunedì 26 gennaio 2015

Gaza e il boicottaggio che non c'è


Ha fatto sorridere in molti la grottesca esternazione di Imad al-Baz, di professione funzionario del ministero dell'Economia di Gaza, che domenica ha annunciato trionfante la rimozione del bando alle merci che entrano nell'enclave palestinese dal vicino Israele. Il povero (si fa per dire) al-Baz è l'unico a non sapere che nella Striscia di Gaza, dal valico "sionista" di Kerem Shalom, entrano quasi tutti i giorni bevande analcoliche, snack dolci e salati, gelati, caffé e cioccolato, abiti e altri generi di prima e seconda necessità: da almeno cinque anni. Chissà quante patatine in sacchetto avranno ingurgitato i suoi figli, promessi alla guerra di stermino promossa da Hamas.
Che il boicottaggio dei prodotti israeliani e occidentali che puntualmente soddisfano i consumi dei palestinesi di Gaza, sia un abbaglio; è testimoniato da diverse fonti: lo riportava qualche mese fa una corrispondente del canale Al Jazeera, direttamente dalle corsie di un fornitissima supermarket, lo ribadisce Elder of Ziyon, che denuncia l'inaccettabile (per il pugnace popolo palestinese) presenza di prodotti Made in Israel sugli scaffali di Metro, una locale catena della grande distribuzione. E tristemente lo conferma Lancet, che pone la popolazione di Gaza ai vertici della pesante classifica mondiale di sovrappeso e obesità.

Un supermercato ben assortito a Gaza, nella testimonianza di una corrispondente di Al Jazeera.
Probabilmente la mossa serve a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da lanci che di commerciale hanno ben poco. Sempre domenica, l'emittente israeliana Channel 2 ha reso noto che Hamas ha lanciato dalle rovine della ex colonia ebraica di Gush Katif, a sud della Striscia di Gaza, una diecina di missili a media-lunga gittata. Gli ordigni, caduti nel Mediterraneo, sarebbero agevolmente in grado di raggiungere la città di Haifa, a nord di Israele.
La prossima guerra con Israele è sempre più prossima. Sarà meglio che la popolazione sia dotata di tutti i generi alimentari di conforto. Pazienza se merendine e patatine favoriranno un po' di adipe e di colesterolo...

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