
Al-Mezan, una ONG palestinese, denuncia il bando della pesca imposto unilateralmente dal governo estremista a partire dall'alba di lunedì scorso. Il blocco di una risorsa fondamentale per la popolazione locale è stato imposto per non meglio specificati "motivi di sicurezza". Il divieto di pesca, denunciato dal presidente dell'associazione pescatori della Striscia, è stato reso pubblico dalla ONG e riportato da Maan News, un'agenzia di stampa palestinese.
Come è noto l'ascesa al potere degli estremisti islamici ha indotto Gerusalemme a stabilire un blocco navale al largo delle coste di Gaza. Il blocco, attuato per impedire che ad Hamas pervengano via mare armi e munizioni, è secondo le Nazioni Unite pienamente legittimo sotto il diritto internazionale, e non ostacola i pescatori locali nella loro quotidiana attività. Non fino a qualche giorno fa, evidentemente.
Adesso aspettiamoci la denuncia corale della stampa internazionale, pronta come sarà ad attestare il proprio affetto nei confronti dei palestinesi, a prescindere dal fatto che il governo da essi eletto impedisce di procaccarsi il cibo.
H/t: Elder of Ziyon.
Sì, vabbè, il divieto è arrivato da hamas, ma non vorrai mica negare che la colpa è dell'occupazione!
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