giovedì 6 dicembre 2012

La storia commovente di Wafa al Bass

Gli ospedali - si sa - sono il contesto ideale per ambientarvi storie strappalacrime. Esseri umani sottratti alla morte, crisi di coscienza, lacrime e dolore per una vita spezzata anzitempo, gioia per un complicato intervento chirurgico riuscito perfettamente.
Malgrado la recente ondata di terrorismo palestinese, e la risposta israeliana nota come Colonna di Difesa, nello stato ebraico è affluito un numero considerevole di abitanti della Striscia di Gaza. Persino il cognato del primo ministro di Hamas è ricorso alle cure mediche degli israeliani; ma la vita di tutti i giorni è ricca di episodi di dedizione al dovere che non guarda il colore della pelle, o la razza, o la lingua. Spesso arabi israeliani prestano servizio come volontari negli ospedali dell'Israele meridionale, per assistere pazienti palestinesi in difficoltà con la lingua.
Purtroppo però, talvolta giovani pazienti ritornano a Gaza senza aver compiuto la loro missione. Wafa al Bass, nata nel 1984, a 21 anni parte da Gaza per essere curata in un ospedale israeliano. Ha delle importanti ustioni. Il suo proposito è di entrare in un ospedale e farsi saltare in aria, uccidendo più bambini possibile. E' bloccata al valico di Erez da guardie di confine che si insospettiscono per il suo nervosismo: le scoprono indosso un ordigno da più di 10 chilogrammi di esplosivo.
Arrestata nel 2005, subisce un processo e viene detenuta per sei anni. Sarà rilasciata nel 2011, assieme ad altri mille criminali, nell'ambito dell'accordo per la liberazione del caporale israeliano Gilad Shalit, sequestrato da Hamas nel 2006.
Si è fatta notare in queste settimane per aver esortato i suoi connazionali a sequestrare quanti più israeliani possibile. Ai bambini che sono andati a trovarla nella sua abitazione nel nord della Striscia ha raccomandato: «spero che seguiate il mio stesso percorso e che - con l'aiuto di Allah - molti di voi abbiano successo come martiri».
Ma adesso che l'assemblea generale dell'ONU ha votato a larga maggioranza l'ingresso dell'autorità palestinese come stato osservatore non membro, la pace fa sicuramente un grosso passo in avanti...

Fonte: Israel and Stuff, Wikipedia.

2 commenti:

  1. vittorio - milano6 dicembre 2012 21:28

    inserire un commento.....
    ma cosa si può dire su queste emanazioni del male assoluto.

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  2. Se ne occupò la NBC alcuni anni fa. Qui il servizio, con sottotitoli in francese:

    https://www.youtube.com/watch?v=aq9EkBZ6LmA

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